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LA STIMA DI SE’

Detta anche “Autostima” = Stima di Sé stessi!

Quanta stima hai di Te stesso?

Pensi possa incidere sul tuo modo di essere e sulla motivazione alle tue scelte?


L’autostima è il giudizio che l’individuo dà a Sé stesso; è la considerazione di quel che si ritiene di essere e si sviluppa dai risultati conseguiti rispetto le proprie attese e rispetto al giudizio degli altri.

E’ un prodotto continuo che si sviluppa e modifica durante tutto il corso della Vita come valutazione riflessa di ciò che pensiamo di essere e di ciò che le altre persone pensano di noi.

Alcuni studiosi hanno definito l’autostima il risultato tra il nostro Sé ideale (quello che vorremmo essere) e il nostro Sé reale (quello che siamo) e maggiore è la discrepanza tra le due istanze minore è la stima che abbiamo di noi.

Ogni persona coltiva degli obiettivi da raggiungere e ciascuno si impegna a realizzarli sviluppando talvolta delle riuscite che generano ovviamente emozioni positive, come soddisfazione, appagamento, gioia e approvazione oppure realizza delle sconfitte con conseguente senso di sconforto, amarezza, frustrazione e insoddisfazione, emozioni quindi negative.

I risultati che la persona raggiunge influenzano non solo la percezione che ha di Sé ma anche il giudizio che gli altri sviluppano su di lei. Basta pensare al nostro modo di reagire ad una sconfitta; il senso di fallimento, il morale malinconico, la rabbia, la frustrazione percepiti viene avvertita e spesso restituita in maniera ridondante anche da chi ci stà vicino.

A nessuno piace stare vicino ad una persona triste, malinconica, frustrata o rabbiosa, che si ritiene incapace; spesso la si giudica “negativa” .

E’ senz’altro più ambita, ricercata e valorizzata la compagnia di persone positive, propositive, determinate e motivate ai progetti, convinte di riuscire a realizzarli.

Il nostro giudizio sulla persona che abbiamo vicino è inevitabilmente influenzato da come questa si ritiene di essere.

Allora è possibile aumentare la propria autostima e trarne un vantaggio sul proprio modo di essere e sul relazionarsi con gli altri?

Ebbene, la stima che ognuno ha di sé è un processo in continua evoluzione e come tale può essere sviluppato. Per esempio, quando un individuo, di fronte un insuccesso, ridimensiona le proprie aspirazioni cercando alternative alla riuscita, indirettamente avvicina il Sé ideale da quello reale e migliora la percezione che ha di Sé stesso, migliora il suo valore percepito e quando questo avviene, ne risente anche il giudizio degli altri e l’autostima non si abbassa.

Quando invece, di fronte un insuccesso, la persona tende a sottovalutarsi, a sviluppare giudizi negativi su di Sé, a non ritenersi capace e a frenare la sua motivazione a fare, si riduce l’autostima e ne consegue una perdita di motivazione, un disimpegno, una impotenza percepita (Seligman) che di riflesso influenza il giudizio degli altri su di Sé.

Autostima, stima degli altri e capacità di riuscita sono quindi legate da una dinamica circolare; l’una influenza l’altra e ciò su cui possiamo intervenire come “protagonisti di riuscita” della nostra Vita è la ri-costruzione del proprio giudizio.

Come è possibile sviluppare l’autostima?

· trovare soluzioni alternative ai propri problemi

· favorire l’autocontrollo

· favorire l’autoriflessione e il “dialogo interno”

· porsi aspettative meno elevate

· valorizzare i risultati raggiunti

· potenziare le proprie capacità comunicative

· evitare di attribuire la causa degli insuccessi a cause esterne a Sé

· evitare di definire queste cause esterne instabili e poco controllabili

Ricordiamo che “stima di noi stessi” si traduce in un concetto molto più ampio di auto-accettazione, rispetto, capacità di mettersi in discussione e convinzione di riuscita.

Di riflesso sviluppiamo convinzioni, motivazioni e capacità di riuscita e gli altri ci fungono da “specchio”.

Siamo protagonisti del nostro valore più di quanto crediamo di essere!

Goethe diceva.. “Se avete fiducia in voi stessi… ispirate fiducia negli altri…


“Date al vostro cigno una chance e non permettete mai a nessuno di convincervi che siete solo un brutto anatroccolo e che niente potrà cambiarvi” (Saita, 2015)

Dott.ssa Nadia Grotto

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