• nadiagrotto

IO e il MIO JACK


Lui è con me

Mi aspetta sempre… quando torno e quando parto

Nel vedermi.. gioisce… salta… mi salta addosso

Mi comprende forse come nessuno mai …

e cmq io sia.. lui c’è… c’è sempre

Se non fosse per Jack.. forse..

non avrei ragion di vivere

(.. testimonianza di un uomo)

Il rapporto che c’è tra uomo e cane è talvolta più forte di quello che abbiamo con gli altri esseri umani.

Molti sono gli studi condotti sul legame tra i due e molti ricercatori sono concordi nell’affermare che questo legame è strutturato e per molti versi simile a quello che esiste tra la mamma e il suo neonato.

Sia per la capacità di adattamento dell’animale alla vita del padrone che per la sua capacità di sviluppo di abilità utili, utili anche in situazioni rischiose, sia per la sua sensibilità allo stato emotivo umano, uomo e cane godono l’uno della compagnia dell’altro in un rapporto esclusivo di cooperazione, di complicità e di sintonia emotiva.

Da un punto di vista neuroscientifico, il legame affettivo con il nostro cane si caratterizza per la produzione, nel nostro corpo, di una particolare quantità di ossitocina, l’ormone che per eccellenza contribuisce a percepire la tenerezza e l’appartenenza all’altro, l’ormone che rappresenta fisiologicamente il legame d’amore.

Perché ci leghiamo al nostro cane in modo così profondo?

Il cane, ancor più se è cucciolo, appare un essere indifeso che non conosce cattiveria che ci guarda con occhi attenti e capaci di comprendere, che ci aspetta, ci tollera, dimostra affettività, manifesta emozione e ci sopporta anche nei nostri momenti peggiori e proprio perché siamo consapevoli che non potrà mai farci del male, ci fidiamo di lui come forse di nessun altro.

In un mondo sempre più complesso, dove le relazioni con gli altri sono spesso difficili da creare, dove la comunicazione è sempre più digitale e l’atteggiamento sociale è sempre più individualista, non è facile sentirsi accettati e stringere legami di relazione importanti.

Con l’animale è tutto più facile.

Ti sei mai chiesto il perché?

Con lui ci si può togliere la maschera, liberi di essere sé stessi, liberi da giudizi, pregiudizi, da critiche e da imposizioni, liberi dall'essere giudicati in base alle aspettative dell’altro; forse l’unica aspettativa che il nostro cane coltiva è sicuramente quella di poter mangiare e di uscire per la passeggiata che lo abbiamo abituato a fare.

Se il cane è sempre stato considerato il migliore amico dell’uomo dall’altro si dice che sia l’unico vero amico dell’uomo.

Fa’ tesoro di questo legame… valorizza il tuo sentire accanto a lui e fa’ che sia ragione per scoprire e coltivare altri legami.. legami forse più complessi ma legami di confronto.


Dott.ssa Nadia Grotto

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