• Dott.ssa Nadia Grotto

IL DESIDERIO SESSUALE

Aggiornamento: 11 gen 2019

Ti senti attratto sessualmente dal tuo compagno o compagna? E tu… ti senti desiderato/a tra le lenzuola? E’ cambiato qualcosa nel corso degli anni?

Credi che il desiderio sessuale che vi unisce come coppia sia andato scemando o in qualche modo abbia perso di intensità o valore?




I primi studi sulla sessualità con osservazioni dirette e strumentali eseguite in laboratorio, fanno riferimento al lavoro di Masters & Johnson che nel 1964 hanno presentato quello che è il normale “ciclo di risposta sessuale” Hanno distinto questo ciclo sia per gli uomini che per le donne in quattro fasi distinte che sono, in ordine progressivo, le seguenti: 1 -> Fase di Eccitamento 2 -> Fase di Plateau 3 -> Fase di Orgasmo 4 -> Fase di Risoluzione Questa suddivisione fornisce uno schema utile per descrivere le varie varianti fisiologiche della risposta sessuale, ciascuna delle quali ha un proprio carattere, intensità e durata. La fase di eccitamento si attiva in conseguenza di uno stimolo somatico o psichico che può avere le origini più disparate e il fattore stimolante è di primaria importanza. Se esso si mantiene adeguato alle esigenze dell’individuo, l’intensità della risposta sessuale aumenta di solito rapidamente, ma può anche regredire fino a dissolversi. Se procede con efficacia si passa alla fase di plateau caratterizzata da una tensione sessuale che si intensifica con oscillazioni progressive fino a raggiungere il livello che attiva, in modo automatico, il riflesso orgasmico. Questo livello è anche chiamato “ punto del non ritorno” per l’impossibilità di inibire volontariamente la reazione. La durata di questa fase è molto soggettiva e dipende da una variata serie di fattori. La successiva fase è detta “orgasmica” e corrisponde all’acme del piacere percepito ed è limitata a pochi secondi durante i quali si scarica la tensione della congestione vasale fisica e l’ipertonia muscolare. Si passa poi all’ultima fase, quella della risoluzione che si svolge secondo uno schema inverso riportando l’individuo ad uno stato basale, di tranquillità, appagamento e benessere. Qualche anno più tardi, nel 1997 Helen Singer Kaplan, psichiatra statunitense introdusse il concetto di “desiderio sessuale” inteso come pulsione, come fase appetitiva, come voluttà di comportarsi sessualmente per ricercare un appagamento. Introdusse il famoso modello trifasico della risposta sessuale (desiderio, eccitazione, orgasmo) che ha riscosso un vasto consenso tra gli studiosi, ripreso anche dal DSM (nell’ultima edizione con qualche leggera modifica) per definire e classificare le disfunzioni sessuali, considerate come alterazioni della risposta psicofisiologica lungo le tre fasi. Nel 2001 Basson ampliò il concetto di desiderio suddividendolo in “pulsionale” rappresentato da quello istintivo, fisico, impulsivo e in “responsivo” quello consapevole, emotivo, affettivo. In modo particolare le donne ma in maniera diversa anche gli uomini, sono più sensibili al desiderio “responsivo” che si struttura come risposta a vari fattori di stimolazione, taluni anche extra corporei come la sicurezza di una relazione stabile, il bisogno di intimità emotiva, la percezione di sentirsi attraenti, amate, desiderate Desiderio e eccitazione possono apparire in maniera casuale e non necessariamente il desiderio precede l’eccitazione perchè il cosiddetto desiderio spontaneo può non apparire al momento in cui si intraprende l’attività sessuale. A seguito della stimolazione può accendersi l’eccitazione che a sua volta può indurre la voglia di continuare (responsività). Quindi, se il tuo desiderio è andato scemando, se il tuo desiderio non è più attivo come un tempo, prova a considerare un consulto sessuologico per capire dove e se può esserci “un blocco” al tuo ciclo di risposta sessuale. Talvolta, il giusto supporto psicologico, la comprensione del problema e le terapie comportamentali suggerite sono la risposta a un ritrovato piacere sessuale di coppia. Il primo consiglio utile è considerare che “L’appetito vien mangiando!” Dott.ssa Nadia Grotto

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